WE SHALL OVERCOME:THE SEEGER SESSIONS 24 APRILE 2006

A Note From Bruce Springsteen

In 1997 I recorded “We Shall Overcome” for Where Have All The Flowers Gone: The Songs Of Pete Seeger. Growing up a rock n’ roll kid I didn’t know a lot about Pete’s music or the depth of his influence. So I headed to the record store and came back with an armful of Pete Seeger records. Over the next few days of listening, the wealth of songs, their richness and power changed what I thought I knew about “folk music.” Hearing this music and our initial ’97 session for Pete’s record sent me off, casually at first, on a quest. 

Through Soozie Tyrell, violinist with the E Street Band, I met a group of musicians out of New York City who played at a fiesta in the field at our farm. Accordion, fiddle, banjo, upright bass, washboard, this was the sound I was looking for, for the project for Pete. I wanted the sound of a bunch of people just sitting around playing. After a few phone calls we set up next to one another in the living room of our farm house (horns in the hall). ‘Till that moment we’d never played a note together. I counted off the opening chords to Jesse James and away we went. It was a carnival ride, the sound of surprise and the pure joy of playing. Street corner music, parlor music, tavern music, wilderness music, circus music, church music, gutter music, it was all there waiting in those songs, some more than one hundred years old. It rocked, it swung, it rolled. It was a way back and forward to the informality, the freeness and the eclecticism of my earliest music and then some. 

This is a LIVE recording, everything cut in three one-day sessions (’97, ’05, ’06) with no rehearsals. All arrangements were conducted as we played, you can hear me shouting out the names and instruments of the players as we roll. This approach takes the listener along for the whole ride, as you hear the music not just being played but being made. So, turn it up, put on your dancin’ and singin’ shoes, and have fun. We did. Here’s the Seeger Sessions. Pete thanks for the inspiration! 

Bruce Springsteen 

March 6, 2006

 

A Note From Bruce Springsteen (Tradotto da DD, Arry10 e DATMan)

Nel 1997 ho registrato “We shall overcome” per “Where have all the flowers gone: The songs of Pete Seeger”. Cresciuto a suon di rock’n’roll, conoscevo poco la musica di Pete e/o la profondità della sua influenza. Così sono entrato in un negozio di dischi e ne sono uscito con un mucchio di dischi di Pete Seeger sotto il braccio. I giorni seguenti trascorsi nell’ascolto di quei dischi, la forza di quelle canzoni, la loro ricchezza e il loro potere, mi hanno fatto cambiare idea sulla “folk music”. L’ascolto di questa musica e la nostra prima sessione del ’97 per il disco di Pete sono state per me l’inizio, apparentemente casuale, di una ricerca. 

Tramite Soozie Tyrell, violinista della E-Street Band, ho conosciuto un gruppo di musicisti di New York City che poi sono venuti a suonare nella nostra fattoria, a una festa nei campi. 
Fisarmonica, violino, banjo, contrabbasso e washboard(1) : era il suono che stavo cercando per il progetto su Pete Seeger. 

Volevo il suono di un po’ di persone che si incontrano per suonare. Dopo qualche telefona-ta, ci siamo sistemati uno vicino all’altro nel salotto di casa mia (i fiati in corridoio). Fino ad allora non avevamo mai suonato insieme manco una nota. 

Ho contato gli accordi iniziali di “Jesse James” e abbiamo cominciato. È stata come una corsa sulla giostra del luna park, il suono della sorpresa e il puro gusto di suonare. Musica di strada, musica da camera, musica da taverna, musica selvaggia, musica da circo, musica religiosa, gutter music 2) : c’era tutto questo in quelle canzoni, alcune con più di cent’anni. 
Rock, swing, roll. È stato un modo per tornare indietro alla informalità, alla libertà, all’eclettismo dei primissimi anni della mia musica per poi andare avanti. 

Questa è una registrazione dal vivo, tutta ripresa in tre sessioni di una giornata (’97, ’05 e ’06) e senza prove. Tutti gli arrangiamenti hanno preso forma mentre li suonavamo, potete sentirmi urlare i nomi dei ragazzi e degli strumenti mentre suoniamo. Questo approccio trascina l’ascoltatore lungo tutta l’esecuzione: si può sentire la musica non solo mentre viene suonata, ma anche mentre viene creata. Così, alzate il volume, mettetevi le scarpe da ballo [e da canto] e divertitevi. 
Noi l’abbiamo fatto. Queste sono le Seeger Sessions. 
Pete, grazie per l’ispirazione. 

Bruce Springsteen

6 Marzo, 2006

(1)Washboard, letteralmente la tavola in legno e metallo per lavare i panni: proprio quella che si u-sava nel secolo scorso, prima che inventassero la lavatrice. 
(2)Intraducibile.


1. Old Dan Tucker
2. Jessie James
3. Mrs. McGrath
4. Oh, Mary, Don't You Weep
5. John Henry
6. Erie Canal
7. Jacob's Ladder
8. My Oklahoma Home
9. Eyes on the Prize
10. Shenandoah
11. Pay Me My Money Down
12. We Shall Overcome
13. Froggie Went A-Courtin'

Bonus Tracks
Buffalo Gals
How Can I Keep From Singing

The Band
Sam Bardfeld, Jeremy Chatzky, Lisa Lowell, Frank Bruno, Soozie Tyrell, Mark Pender, Charles Giordano, Ed Manion, Larry Eagle, Mark Clifford, Patti Scialfa, Bruce Springsteen, Richie "LaBamba" Rosenberg


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